Sarà perché ho gli anni sul groppone che pesano davvero tanto, ma leggendo ed osservando un pò d’ovunque, non vedo altro su quotidiani e in TV, che inciuci e bagarre per questo o quel personaggio che su isole anonime di un improbabile Robinson Crusoe, si affanna per riacquistare una notorietà ormai desueta e senza scorza. Dimenticando che non la si ottiene col duro lavoro in fabbrica, o zappando la dura e cara Terra, o su banchi impolverati di scuole, ma semplicemente su arenili assolati, sotto lampade artificiose, acclamati quasi a semi dei. Ma non lo sanno, forse, che vale tanto e di più il sudore del lavoro onestamente guadagnato, il diritto di manifestare il proprio dissenso su questo o quello, diritto sancito e più volte abusato e il più delle volte, ignorato alla massa dei più. Gente che ormai vive da mesi sui tetti delle fabbriche per non perdere il posto di lavoro, gente che nel silenzio più assoluto dei Media, ma questi hanno ben alri affari tra le mani, mi riferisco agli scandali dei Vip o le scappatelle degli uomini e donne del mondo dello spettacolo, mondo che ormai di spettacolartà ha perso tutto, sia il fascino che l’interesse, a parte quelli che vivono di inciuci vari sulle spalle di chi paga il Canone Radiotelevisivo.
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