Posted on 17, Novembre 2008 by ilvertigo
Sarà perché ho gli anni sul groppone che pesano davvero tanto, ma leggendo ed osservando un pò d’ovunque, non vedo altro su quotidiani e in TV, che inciuci e bagarre per questo o quel personaggio che su isole anonime di un improbabile Robinson Crusoe, si affanna per riacquistare una notorietà ormai desueta e senza scorza. Dimenticando che non la si ottiene col duro lavoro in fabbrica, o zappando la dura e cara Terra, o su banchi impolverati di scuole, ma semplicemente su arenili assolati, sotto lampade artificiose, acclamati quasi a semi dei. Ma non lo sanno, forse, che vale tanto e di più il sudore del lavoro onestamente guadagnato, il diritto di manifestare il proprio dissenso su questo o quello, diritto sancito e più volte abusato e il più delle volte, ignorato alla massa dei più. Gente che ormai vive da mesi sui tetti delle fabbriche per non perdere il posto di lavoro, gente che nel silenzio più assoluto dei Media, ma questi hanno ben alri affari tra le mani, mi riferisco agli scandali dei Vip o le scappatelle degli uomini e donne del mondo dello spettacolo, mondo che ormai di spettacolartà ha perso tutto, sia il fascino che l’interesse, a parte quelli che vivono di inciuci vari sulle spalle di chi paga il Canone Radiotelevisivo.
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Posted on 26, Ottobre 2008 by ilvertigo
Scrivere, di tutto e di più ma solo per il piacere di farlo.
Qualcuno pensa che scrivere sia facile come bere un bicchier d’acqua, certo non lo nego, ma a bene vedere la semplice azione di scrivere, aggiungere lettera dietro lettera a formare parole e con queste interi periodi che abbiano un senso compiuto e comprensibile, può essere semplice, con applicazione e costanza si riesce davvero e bene.
Ma come si può fare a creare un sodalizio quasi (e non esagero) artistico, usando la Poesia nel semplice stilare di un racconto. Eppure ben altri ci sono riusciti e con ben godibili risultati. Non mensiono alcuno per non creare polemiche inutili, ma ancora oggi, sommersi di “autori” che di Artistico hanno ben poco se non appena il nome.
Nei contenuti odierni, la Cronaca e la sua veridicità, viene prima di ogni altro interesse, ma come è bello leggere e vedere con gli occhi della fantasia una descrizione di uno scricchiolo o il sommesso canto delle tortore nelle atmosfere autunnali. Il mare d’Inverno che ulula nelle solinghe spiagge, popolate da gabbiani unici padroni del Litorale. Bisogna osservare la Natura e descriverla realmente, apportando ogni tanto qualche pensiero astratto. Eppure è facile usare la descrizione dei fatti, ma dovrebbero essere accompagnati e supportati sempre dalla Poesia, che non é soltanto rima o filastrocca, ma è anche ricordo, voltarsi indietro, osservare per non sbagliare più “quel ch’eravamo!” E’ importante la Poesia nella Cultura moderna, quasi fondante. La Poesia scevra le angustie, smussa le durezze della vita, promuove Amor e il Nulla amato, e tutto ciò che accade dall’animo è sgorgato. Con la Fantasia la Poesia aggiusta il mondo odierno, lo porge più educato, civile ed epurato, dalle rozzezze della miseria umana, dal freddo dialogare di Mercati, dall’inutile violenza, dall’incivile essere spavaldi, fino a raggiungere i meandri più nascosti e “al fin dimenticati” quelli del cuore, promuove il prossimo dentro il messaggio : Amore..
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Posted on 6, Luglio 2008 by ilvertigo

Io non so se leggerete mai queste parole,
parole abbandonate al vento
che soffia verso le mie sponde amate.
Piene di sole e dal colore ambrato
Colme di luce e dai sorrisi obliati.
Ma dentro me, non porto alcun rancore
Nato dal nulla e da un profondo Amore.
Raffaele Vertaglia 04.07.2008
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Posted on 7, Novembre 2007 by ilvertigo

Ho fatto un sogno.
Un senso di languore
m’ha ribadito il cuore.
Vivevo la più splendida ventura
che la vita possa dare:
esternare nello scrivere
le più semplici emozioni,gelosie, comportamenti,
atti pratici e normali intendimenti,
che alla mente suol tornare.
Ma un silenzio, mesto e triste,
nel mio sogno mi sovrasta
alla radio la notizia
Enzo Biagi ha detto basta!
Una spiaggia, un litorale,
c’è un reporter “cuor gentile”
che non sà che parte andare.
Ma s’accosta altro Maestro
che lo prende sotto braccio
io nel sogno, guardo in faccia,
è quel Idro Montanelli
che il sentiero già percorse
ed entrambi sotto braccio
vanno verso un sogno eterno.
Raffaele Vertaglia 07/11/2007
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Posted on 23, Ottobre 2007 by ilvertigo
“Siamo tutti esuli e soli” questa la traduzione in italiano di una mia ultima poesia in dialetto napoletano che recita testualmente ‘…simmo tutt’ esule e ssùle’ che siamo tutti esuli alla ricerca di una nostra dimensione, di una nostra luce vera, ‘..in mezzo a tanta gente che non sà di che colore sarà il domani!’
A volte davvero siamo isole, in mezzo alla marea di gente. Pensate agli emarginati, i poveri, i senza tetto, quanto farebbe bene alla nostra esistenza relazionarci agli altri, senza temere nulla. Ed invece ci ritroviamo a rimanere “uniti” nel nostro volontario ed immutabile isolamento. Volontaria condizione figlia della modernizzazione che ci vuole tutti uguali nelle disuguaglianze.

L’oggetto cardine della nostra condizione è la conoscenza dei nostri limiti, ma e soprattutto, delle nostre capacità. La consapevolezza del singolo individuo che di fronte alle asperità della vita riaccostandosi al proprio simile forma una forza di coesione tale da garantire la stessa continuazione della specie. L’Uomo ha bisogno di certezze per poter primeggiare nella naturale giungla esistenziale, e chi può garantirci una certezza di coesione d’intenti e di fini, se non l’Amore? Non un semplice “sentimento” che sfocia nella coppia nell’atto riproduttivo, ma un garante della stessa identità di due diversi che si accomunano per l’identico scopo: non essere più soli.
Quindi penso che la necessità dell’Umana specie è data dall’aggregazione dei singoli che accomunandosi, crea una Società, diversificata nell’aspetto, ma unita nel comune intento vivere.
R.le Vertaglia, aka Il Vertigo
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